www.jooble-it.com

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19/11/15

COME TROVARE LAVORO ALL’ESTERO

Le difficoltà nel trovare lavoro in Italia obbliga ogni anno decine di migliaia di giovani italiani a cercare lavoro all’estero.
La volontà di trovare un lavoro, purtroppo si scontra con un mercato molto concorrenziale dove ci si trova a competere con migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo.
I tempi in cui era facile trovare lavoro all’estero sono ormai lontani, attualmente servono competenze specifiche e alcune caratteristiche personali che facilitano l’assunzione.
Per trovare lavoro all’estero devi avere degli obiettivi chiari e ben definiti, un’idea di quello che vuoi ottenere per poi stilare una lista di cose da fare per una corretta pianificazione.
Quando rispondi agli annunci di lavoro, non limitarti ad inviare a caso il tuo Cv, è una perdita di tempo perché devi direzionare la tua candidatura in maniera mirata.
I selezionatori si ritrovani montagne di Cv da visionare in pochi secondi, per attirare il loro interesse devi inserire nel tuo Curriculum le parole chiavi che trovi nell’annuncio.
Se ad esempio stai cercando per una posizione di programmatore per un determinato linguaggio informatico, inserisci nella parte alta del Cv i programmi che conosci e livello di esperienza.
Il modello Europass non funziona perché è troppo dispersivo e si focalizza su dettagli poco importanti come le esperienze in ordine cronologico quando in realtà i selezionatori valutano le cose che sai fare.
Anche se è un lavoro duro, per ogni annuncio che rispondi devi riorganizzare la lettera di presentazione e il Cv a seconda del lavoro per cui ti offri.
Una strategia per risparmiare tempo è quella di preparare dei modelli base da modificare di volta in volta.
Un altro consiglio per trovare lavoro all’estero è quello di aprire un blog personale(www.aprireazienda.com/come-aprire-un-blog) dove inserire oltre al tuo Cv scaricabile, anche una pagina di presentazione in varie lingue dove descrivi quello che sai fare e le esperienze. Se hai un portfolio anche meglio.
Avere un blog personale ti differenzia dalla folla, un modo originale per differenziarti dalla massa e attirare l’attenzione su di te.
Un altro vantaggio nell’avere un blog è quello di poter avere un’email professionale che ti contraddistingue.
Immagina di aprire il sito (www.aprireazienda.com/come-creare-un-sito) con il tuo nome:nomecognome.it
Grazie alle funzionalità, puoi creare un’email del tipo lavoro@tuonomecognome
che immediatamente si evidenzia dalla massa di @gmail, @hotmail eccetera.
Ricorda, in un mondo competitivo come i nostro, devi differenziarti altrimenti rischi di non trovare quello che cerchi.

17/01/15

I SOCIAL MEDIA E LA CARRIERA

I social media aiutano nella carriera o la danneggiano? Questa domanda ha un sacco di polemiche oggi. La maggior parte dei candidati ritengono che un profilo ben fatto nelle reti sociali contribuisce ad aumentare il numero dei contatti e rende più facile trovare le nuove offerte di lavoro.
Nonostante tutti gli vantaggi evidenti dello scambio libero di informazioni su Internet, questo tipo di comunicazione nel tempo trova sempre più dei nemici. Molti esperti concordano sul fatto che i candidati spesso percepiscono la corrispondenza su internet come la sua sfera di interessi privati (che in linea di principio è davvero così), considerando questo come un divertimento, diffondendo le informazioni in proprio blog o sulla pagina personale inconsciamente. E questo, a sua volta, può causare il rifiuto ad ottenere il posto lavorativo.
Inoltre, la ragione per cui la maggior parte dei datori di lavoro si oppongono la comunicazione del personale nelle reti sociali, è il rischio del danno potenziale alla reputazione d’affari della società. Dobbiamo ammettere che le reti sociali veramente contribuiscono la formazione della reputazione di un’organizzazione e molto spesso diventano uno strumento delle guerre aziendali, consentendo un numero illimitato di utenti di esprimere la propria opinione personale sulla società e suoi dirigenti. Le recensioni sulla situazione interiore piu’ spesso sonno scritte dal personale, ecco perchè licenziamenti rumorosi e le cause legali, intentate per la diffusione di informazioni, che screditano la reputazione delle persone giuridiche nei media o su social network, non sono infrequenti.
Quindi, se vale la pena prendere sul serio il social networking? Senz’altro. Prima di tutto è necessario determinare la destinazione del profilo nella rete sociale, dividendo il lavoro e la comunicazione personale, forse creando un account supplementare. Inoltre, prima di cercare un posto di lavoro, è possibile cercare le informazioni su di te sui motori di ricerca, e, se possibile, utilizzare un nuovo strumento per la rimozione dei dati personali di Google. Si dovrebbe anche rivedere le impostazioni della privacy nell’account, e prestare l’attenzione a ciò che possono pubblicare sulle pagine gli altri utenti, perché i datori di lavoro spesso controllano i dipendenti potenziali nelle reti sociali per conoscere le informazioni supplementari sul candidato.
Però, bisogna ricordare che il lavoro di un reclutatore professionista non è quello di cercare informazioni compromettenti sul candidato, ma il fatto che dopo aver appreso del suo curriculum ed il colloquio capire se la persona soddisfa l’azienda. Inoltre, una valutazione critica del account su Internet non è di primaria importanza – la stessa decisione di assumere un dipendente viene presa sulla base della sua esperienza e delle qualità professionali e personali, e delle raccomandazioni da ex dirigenti ed i colleghi.

PERCHÉ LA SOCIETÀ DEVE ASSUMERE PROPRIO TE A QUESTA CARICA

Se non è possibile dare una risposta chiara e precisa a questa domanda, allora anche l’azienda renderà difficile a risponderla.
E se è così – allora anche il lavoro desiderabile non otterrai. Nessun datore di lavoro che si rispetti non ti assumerà per gli begli occhi, perché sei un bravo, onesto, laborioso, socievole, responsabile, sicuro di sé, ecc.
E soprattutto – nessuno pescherà fuori di te queste informazioni o trascorrerà con te ore al colloquio. Tutto è semplice – non avrai più di 30 minuti. E se in quel momento il datore di lavoro non capirà: perché deve prenderti a lavorare e pagarti lo stipendio, non vi vedrete piu’.
Se puoi dare una risposta semplice alla domanda – perché questa azienda deve assumere proprio te a questa carica? – Il posto di lavoro ti è praticamente garantito.
Se verrai al dunque, dirai le parole generali, allora il datore di lavoro assumerà l’altro, chi può dimostrare chiaramente e senza alcun vanità la loro importanza per la società e la capacità di risolvere i loro compiti.
Ed allora come si fa a trovare la risposta a questa domanda più importante di tutto il collocamento al lavoro?
In realtà, non è così difficile.
E qui è necessario partire con te stesso.
Chiunque tu sia – un giovane studente appena iniziato la tua carriera, o un dipendente esperto, sei già in possesso di alcune abilità e capacità. Pertanto, le hanno bisogno di capire, registrare e classificare. Compilare un registro di tutto ciò che può essere utile per il tuo futuro datore di lavoro. Tu sai se stesso meglio di chiunque altro. Nessuno, tranne te stesso, non porta con te 24 ore al giorno. Pertanto, lo puoi fare solo tu stesso.
Nell’elenco dovrebbe essere lasciato solo quello che può davvero essere utile per il tuo futuro datore di lavoro. Cioè per una società concreta, che hai già scelto.
Poi inizierai a studiare il datore di lavoro, e così ti sarà più facile a capire in che cosa sei in grado ad aiutare l’azienda – nel breve e nel lungo termine. Collegando le tue abilità con le esigenze della società, tu determini la tua capacità di vendere se stesso.
Analizzare l’azienda bisogna basando sul fatto che tu stai già lavorando su questa carica.
La risposta alla domanda “Perché questa azienda deve assumere proprio me a questa carica?” deve trovarsi nel migliorare i parametri concreti della azienda, quali lei vuole ottenere da una persona incaricata su questa posizione. Ecco alcuni esempi di risposte a questa domanda:
L’azienda dovrebbe assumere me perché:
– Sono in grado di aumentare le vendite della società.
– Sono in grado di esercitare tali funzioni più veloce, più economico e con la maggiore qualità.
– So come migliorare il design e l’imballaggio dei merci della società.
– Sono in grado di addestrare in modo più efficace il personale e quindi ridurre il numero dei problemi ed i ritardi.
– Ho una esperienza di successo nel risolvere i problemi simili.
– Ho contatti personali in questi campi.
– Sono in grado di trattare con le persone, che può portare ai contratti più redditizi.
– Sono in grado di creare le soluzioni nuove e realizzare le mie idee in pratica.
– Sono in grado di ridurre i costi di gestione di un prodotto o servizio.
– So come aumentare l’efficacia della pubblicità.
In ogni caso tu investi i tuoi sforzi in un obiettivo comune – il successo e la prosperità della società.
Pertanto, se riuscirai a trovare i mezzi per aumentarla, potrei dimostrare al datore di lavoro la tua capacità di realizzarle, è così risponderai alla sua domanda più emozionante“Perché questa azienda deve assumere proprio te a questa carica?”

JOOBLE – IL TUO MOTORE DI RICERCA DEL LAVORO NEL TUTTO IL MONDO

Se mettere gli utenti di Jooble degli ultimi 12 mesi su un territorio, si ottiene l’ottavo paese popoloso del mondo – piu’ del Bangladesh, ma meno di Nigeria. Oggi la società opera in 64 paesi del mondo ed è uno dei più grandi motori di ricerca al mondo per le offerte di lavoro. I fondatori del progetto Roman Prokofiev ed Eugene Sobakariov hanno dimostrato che è possibile creare un’azienda IT (di Information technology) internazionale di successo.
Nell’ottobre 2006, è apparso Jooble – una sorta di ricerca di Google per il lavoro ed i curriculum.
Il progetto, che è nato solo come la soluzione dei problemi propri ha cominciato a crescere rapidamente, ed ai fondatori è diventato chiaro che si può essere un buon business a crescere.
Nel 2008 i siti di ricerca del lavoro hanno offerto Jooble di vendere a loro il traffico degli utenti. Presto Jooble si è riorientato dai datori del lavoro sui siti di ricerca di lavoro, che erano disposti a comprare il traffico degli utenti di Jooble.
La società è riuscita a diventare leader tra aggregatori di offerte di lavoro in tali paesi come Polonia, Ungheria, Turchia e Kazakistan. Su molti mercati competitivi dell’Europa occidentale e dell’America Latina l’azienda è riuscita ad entrare tra i primi tre nel suo segmento – nonostante il fatto che i concorrenti sono stati appariti sul mercato molto prima di Jooble. Per il giorno d’oggi l’azienda è in competizione con successo con il leader mondiali Indeed.com e Jobrapido.com ed è in continua evoluzione, esplorando nuovi mercati.

13/10/14

L’occupazione e le professioni del futuro: previsioni al 2015 secondo Isfol

Entro il 2015 Isfol prevede una ripresa complessiva dell’occupazione, stimata in circa 800mila unità, che tenderà a riportarla ai livelli precedenti all’attuale crisi.
Secondo le proiezioni 2010-2015 vedranno un incremento le professionalità di alta qualifica intellettuale e tecnica, ma anche alcune professioni con qualifica medio-bassa. È stimato invece uno stallo o un calo per alcune professioni di qualifica intermedia.
Isfol è l’acronimo che definisce l’Istituto per lo sviluppo e la formazione professionale dei lavoratori. È un ente nazionale di ricerca sotto la vigilanza delMinistero del Lavoro e delle politiche sociali. La sua opera si svolge attraverso attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione e valutazione, nell’ambito della formazione, del lavoro e delle politiche sociali con l’obiettivo di contribuire alla crescita occupazionale, al miglioramento delle risorse umane, all’inclusione sociale e allo sviluppo locale. 
Lo studio e la ricerca dell’Isfol sul tema delle professioni amplia la conoscenza sulle strutture e sulle dinamiche di cambiamento della forza lavoro analizzando le novità che caratterizzano le figure professionali impiegatizie e operaie per capire e prevedere come il sapere, le competenze e le opportunità vivranno evoluzioni nel breve e nel lungo periodo e verso quali direzioni, anche in base all’andamento dell’economia e dell’occupazione dei vari settori. Altro obiettivo dell’analisi è quello difavorire l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro con un aggiornamento costante attraverso la progettazione di interventi di formazione professionale.
Tra le professioni in crescita figurano quelle dielevata qualifica e specializzazione come gli ingegneri, gli specialisti dell’educazione e della formazione, i tecnici in ambito finanziario e assicurativo, i tecnici delle scienze quantitative fisiche e chimiche, gli specialisti in scienze giuridiche e i professionisti qualificati nei servizi sanitari. Isfol stima una crescita anche per le professioni con qualifica medio-bassa come gli operai, gli artigiani, il personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia, igienici, di lavanderia ed assimilati, gli operai specializzati addetti alla pulizia degli edifici, i fabbri ferrai costruttori di utensili ed assimilati, il personale di segreteria, il personale non qualificato nei servizi turistici, gli esercenti delle vendite all’ingrosso, gli addetti alla ristorazione.
Tra le professioni in stallo o “in declino” l’Isfol ha individuato alcune classi professionali con qualifica e specializzazione medio-bassa e intermedia nel comparto manifatturiero ed agricolo. Secondo le previsioni qualche riduzione potrebbe riguardare gli operai addetti a macchine per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali,  i conduttori di impianti per la trasformazione e la lavorazione a caldo dei metalli, gli artigiani ed operai specializzati della lavorazione del cuoio, delle pelli e delle calzature, gli allevatori, gli agricoltori e il personale non qualificato dell’agricoltura. Inoltre gli artigiani e gli operai specializzati nelle attività poligrafiche e dei laboratori fotografici, gli operai addetti ai macchinari dell’industria tessile e delle confezioni, il personale addetto alla gestione degli stock, degli approvvigionamenti e alla gestione amministrativa dei trasporti, gli artigiani e gli operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento, i dirigenti generali, dirigenti superiori, primi dirigenti dell’amministratore statale ed equiparati. 
L’Isfol ha costruito e promosso insieme all’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) un Sistema informativo sulle professioni  per produrre ed erogare informazioni che riguardano il lavoro, l’occupazione, le professioni e la formazione. In particolare il Sistema informativo sulle professioni è una risorsa che fornisce dati ed informazioni in merito agli aspetti evolutivi dei contenuti professionali nel breve e nel medio termine, all’occupazione per professioni con previsioni a medio termine a livello nazionale e regionale, alle previsioni sull’andamento dell’economia e dell’occupazione settoriale nei prossimi anni.
Il sito internet Professioni, Occupazione e Fabbisogni fa parte della sperimentazione per la realizzazione del Sistema informativo ed è stato progettato e realizzato nel 2001 da Isfol, Area Analisi dei fabbisogni professionali e dell’evoluzione tecnologica e organizzativa, su incarico del Ministero del Lavoroper creare un Sistema nazionale di osservazione dei fabbisogni professionali. Tale osservazione è a carattere permanente perché l’evoluzione dei fabbisogni è talmente rapida che necessita di uno strumento in grado di effettuarne un monitoraggio in tempo reale, se non addirittura di anticiparli.
Il Sistema è stato configurato come un’interfaccia per la comunicazione tra sistema economico-produttivo emercato del lavoro da un lato e sistema istruzione/formazione professionale dall’altro.
Il sito, con le fonti sempre citate, contiene informazioni e dati risultanti da indagini condotte da più soggetti, come istituzioni, enti pubblici ed organismi di rappresentanza che si occupano di lavoro e formazione.
Fonte: http://www.mondolavoro.it/blog/loccupazione-e-le-professioni-del-futuro-previsioni-al-2015-secondo-isfol/

18/09/14

19 ottobre Marcia contro la Terza Guerra Mondiale: e tu non ci vieni?


Ucraina, Iraq, Siria, Palestina, Gaza, Israele, Afghanistan, Libia, Sudan, Sud Sudan, Somalia, Mali, Repubblica Centroafricana, Libano Nigeria, Pakistan, Kurdistan, Sahara Occidentale, Repubblica Democratica del Congo, Lesotho,... la guerra è dappertutto!!!

Alle guerre fatte di scontri armati si aggiungono guerre meno visibili, ma non meno crudeli, che si combattono in campo economico e finanziario con mezzi altrettanto distruttivi di vite, di famiglie, di imprese.

contro la Terza Guerra Mondiale
Domenica 19 ottobre 2014
Marcia Perugia-Assisi
per la pace e la fraternità

Partenza ore 9.00 - Perugia, Giardini del Frontone
Conclusione ore 15.00 - Assisi, Rocca Maggiore

Vieni anche tu!
Passaparola su Facebook, Twitter,
Invia subito la tua adesione.

Scrivi al
Comitato Promotore Marcia Perugia-Assisi
via della viola 1 (06122) Perugia, Tel. 335.6590356 - 075/5736890 - fax 075/5739337 email: adesioni@perlapace.it - www.perlapace.it

22/04/14

I mestieri che non conoscono la crisi

Quali sono i lavori più ricercati in Italia nel 2014, individuati per settori, figure professionali e titoli di studio.

L'economia Italiana e il lavoro, sono al centro dell'attenzione generale, viste le misure che il nuovo Governo Renzi, ha promesso di attivare per il rilancio del lavoro in Italia, vera questione determinante per risollevare l'economia e la crescita dei consumi interni e dell'occupazione. Infatti, solo attraverso un deciso intervento in questo settore, si può innescare quel meccanismo, che al pari della ristrutturazione della spesa pubblica, potrà portare l'Italia fuori dalla crisi.
In Italia ci sono dei lavori, che secondo recenti studi e statistiche, elaborate con l'ausilio dei dati forniti dagli esperti del Recruitment online, risultano essere i lavori che saranno, presumibilmente, i più ricercati nel 2014.

Economia 2014: i lavori più ricercati in Italia. Settori trainanti

I settori trainanti dell'economia nel 2014, saranno, con ogni probabilità:
  • quello delle vendite
  • l'informatica
  • l'information technology, (elaborazione, gestione e trasmissione delle informazioni attraverso dispositivi e programmi)
  • le telecomunicazioni
  • l'ingegneria, da sempre ai primi posti.
Ognuno di questi settori, tuttavia, richiede varie figure con specifiche competenze ed è, appunto, proprio la specializzazione che farà la differenza in un mercato del lavoro sempre in evoluzione.

Economia 2014: i lavori più ricercati in Italia. Figure professionali

Le figure professionali per i lavori più ricercati, in relazione ai settori trainanti, ma anche ad altre realtà del mercato del lavoro, saranno:
  • gli agenti, in generale e soprattutto di commercio
  • gli sviluppatori software, nell'area informatica
  • gli esperti di business intelligence, (raccolta e gestione delle informazioni fondamentali per determinati processi aziendali di importanza strategica, come ricerche e indagini di mercato e altro)
  • gli ingegneri per l'automazione industriale
  • gli ingegneri elettronici.
Ma anche:
  • i contabili
  • i manutentori, sia quelli elettromeccanici sia quelli elettrici
  • i montatori meccanici
  • gli addetti alle pulizie
  • i tornitori, esperti del controllo numerico
  • gli store manager, ( responsabili di negozio).

Economia 2014: il lavori più ricercati in Italia. Le lauree che fanno guadagnare bene

In conclusione, non si può fare a meno di evidenziare come, per candidarsi ai lavori più ricercati in Italia, sia necessario fare attenzione alla scelta della facoltà universitaria, infatti le lauree che fanno guadagnare bene e meglio, in Italia, sono quelle di Ingegneria ed Economia, le quali, peraltro, producono un divario di remunerazione, tra uomini e donne, più piccolo della media.
 
Fonte: http://news.supermoney.eu/

 

18/04/14